Gioco d’azzardo: l’online è la futura meta di tutti i giocatori e scommettitori

online è la futura meta di tutti i giocatori

L’Italia è un paese di giocatori, ma è anche un paese contro il gioco d’azzardo. Da una parte, secondo un’indagine del Consiglio Nazionale delle Ricerche, c’è un terzo della popolazione che flirta con l’azzardo (nel corso del 2017 hanno giocato almeno una volta oltre 17 milioni di italiani, il 42,8% della popolazione adulta). Dall’altra c’è il governo, quello con al potere Movimento 5 Stelle e Lega, che è decisamente spostato su un’asse anti-gioco, ai limiti del proibizionismo.

Queste rimostranze sono stati teorizzate nel decreto Dignità e concretizzate nel bilancio previsionale del triennio 2019-20.

Misure che hanno sfavorito l’industria di settore e dettato una condizione che sarà già piuttosto chiara ai giocatori attenti, ma che ora andremo a spiegare più nel dettaglio: oggi conviene giocare sul web e lasciar perdere la rete di gioco fisica.

Aprirsi un conto online: la scelta migliore

Il consiglio è di quelli onesti: aprite un conto di gioco online e sfruttate quello.

Esistono dei motivi molto chiari per orientarsi sul web, motivi non banali considerato che vanno a toccare uno status quo che resiste da anni: la rete di gioco analogica fattura molto di più del gioco digitale.

È sempre stato così. Da sole la slot machine analogiche (siano essere AWP o VLT) coprono la metà del mercato dell’azzardo italiano, fino al 2018 è stato così. L’espansione dei numeri del digitale fa riflettere su quello che sarà l’avvicendamento futuro, il superamento dei numeri del web sulla rete fisica. L’online nel 2015 ammontava a circa il 15% della raccolta settoriale, nel 2018 ha superato il 20%, un ritmo di crescita che coincide con i primi ribassi della rete fisica.

Questo trend incrociato è la dimostrazione che la transumanza è già in corso, i motivi sono gli stessi che ci spingono a consigliare la medesima soluzione:

1- Il gioco online è più sicuro e comodo.

2- Il gioco online paga più dell’analogico.

3- La rete analogica è screditata.

Il gioco online è più sicuro e comodo

Definiamo sicuro: tutto quello che riporta il logo ADM, agenzia dogane e monopoli, sul web rappresenta un sistema di gioco sicuro di cui lo Stato italiano si fa garante.

Quindi significa che lo Stato sorveglia il giocatore e ne denuncia eventuali tentativi fraudolenti, a sua volta però al giocatore è garantito un gioco pulito, senza brogli, dove l’operatore gestisce i giochi ma non ha alcun modo per manipolarli (come qualcuno molto erroneamente crede possibile).

Digitalizzare la casualità

Il gioco è trasparente, dà uguali opportunità di vincere a tutti i giocatori. Nei giochi come le slot machine esiste il concetto dell’aleatorietà: per ogni rullata le possibilità di uscita di una certa combinazione sono sempre le stesse.

In pratica le future combinazioni non sono influenzate dalle sequenze già uscite.

Questa totale casualità è stata portata sui giochi online dall’RNG, random number generator, un algoritmo che rende il gioco digitale imprevedibile quanto quello analogico.

Autodisciplina

Il gioco digitale si presta meglio all’auto-imposizione di paletti che servano a garantire un rapporto sereno con il gioco, soprattutto per chi è un soggetto con dei disturbi a riguardo.

Affrontare il gioco con serietà vuol dire seguire una condotta di gioco piuttosto rigida, una routine a cui non scampare. Bisogna darsi un budget e stabilire un tempo di gioco, un vero e proprio minutaggio che andrà a comporre la nostra sessione di gioco routinaria, in questo modo dovremmo riuscire a mantenere sempre un certo distacco rispetto al flusso delle nostre vincite o perdite (che resteranno sempre comprensibili nel budget che ci siamo dati).

Ovviamente tutti questi processi sono aiutati, anzi, incentivati dall’utilizzo di conti di gioco online che spesso impongono di fissare da subito dei massimali per le giocate. Questi offrono tutta una serie di sistemi per l’autoregolamentazione, il più estremo è sicuramente l’autosospensione che il giocatore può decidere di infliggersi anche in forma permanente.

Il gioco online paga più dell’analogico

È un vero e proprio dato di fatto: per legge il gioco digitale paga più di quello analogico.

Basta guardare le percentuali RTP.

Questo acronimo sta per return to player, quanto l’apparecchio deve restituire in vincite rispetto all’importo delle giocate. Un indice teorico che in media si aggira intorno all’80%, ma nella pratica a cosa serve? A dire che a livello empirico una slot paga più di un’altra, che un gioco conviene più di un altro.

Va quindi detto che per legge le slot fisiche hanno un RTP intorno al 70%, quelle digitali arrivano al 90%.

I bonus fanno la differenza

Come se non bastasse sui conti di gioco online troviamo un ampia gamma di bonus e promozioni che ci permetteranno di risparmiare dei soldi giocando di più.

I bonus hanno grosso modo tutti lo stesso funzionamento: si ricevono dei soldi che vanno per forza rigiocati, per poterne guadagnare bisogna vincere. Un principio che per alcuni puzza di fregatura, ma in realtà è chiaro che si tratta di una consistente opportunità che riscontriamo solo nel digitale.

Queste sono le principali note di merito dei conti di gioco online. Se prendiamo come esempio dimostrativo il primo bookmaker sul mercato dell’azzardo italiano troviamo tutte le caratteriste che abbiamo finora descritto: sicurezza garantita, RTP facili da visionare, una library giochi ben fornita e importanti bonus d’ingresso e promozioni per sedersi ai tavoli.

La rete analogica è screditata

Infine, non un ‘pro’ o ‘contro’, semplicemente un dato di fatto: il gioco della rete fisica sta subendo delle penalizzazioni importanti.

Non solo le percentuali di pagamento delle macchinette sono stati sensibilmente ridotte rispetto ai corrispettivi digitale, ma è stata decisa la dismissione delle vecchie AWP (il modello di slot più datato in attività) entro il 2021. La raccolta della rete fisica ovviamente ne risentirà, ma il governo ha anche alzato il livello di tassazione sulle slot che quindi guadagneranno meno sia sulle giocate (perché la gente andrà sull’online) sia a causa delle sovrimposizioni erariali.

Inoltre, ultimo provvedimento passato con il decreto Dignità, non il più importante ma sicuramente iconico: le attività senza slot potranno esporre un logo “No Slot”, l’adesivo per demonizzare le attività che invece le slot ce l’hanno. Il tutto con buona pace di un’entusiasta elettorato.

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*