Liste d’attesa più brevi con il nuovo piano della Regione Lazio

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“Interveniamo in prima linea per risolvere una delle più grandi criticità del sistema sanitario regionale del Lazio, con un programma ancora più mirato ed efficace: l’obiettivo è sempre lo stesso, garantire a tutte e a tutti il diritto alla salute e a svolgere esami e analisi nei tempi previsti dalla legge”.

Così la Regione Lazio ha commentato l’entrata in vigore del nuovo piano per abbattere le liste d’attesa della sanità.

Priorità, dunque, a chi ha più urgenza, nuove regole nella gestione delle liste e dell’intramoenia, recall per i pazienti che aspettano da troppo tempo di fare un esame. Possiamo farlo perché i conti sono finalmente in ordine e questo ci consente anche di dotare le strutture sanitarie del Lazio di nuovo personale.

Secondo quanto comunicato dalla Pisana il sistema si articola in quattro mosse:

  • Separazione delle prime visite e prestazioni dalle visite di controllo non urgenti. Fino ad oggi tutte le prestazioni finivano in un unico flusso: dall’esame oncologico ai controlli che si fanno una volta all’anno per le malattie croniche. Ora avremo due flussi distinti, per dare la precedenza alle prestazioni più urgenti e più critiche.
  • A maggio parte anche il piano per smaltire le attese che si sono accumulate in questi ultimi mesi: investiamo 10 milioni di euro per anticipare gli esami. Richiamiamo i pazienti in attesa e anticipiamo la data, a partire dalle attese più lunghe.
  • Strutture aperte fino alle 22 e nel fine settimana. Spesso strutture e macchinari erano sotto utilizzati e lavoravano solo pochi giorni a settimana. Ora cambia tutto, perché con il nuovo personale che assumiamo possiamo tenere aperti i servizi a pieno regime, fino alle 22, e anche nei giorni di sabato e domenica.
  • E poi un’altra novità, con attese oltre i limiti, le aziende dovranno ridurre o sospendere l’intramoenia fino a quando non si saranno ristabiliti i normali tempi di attesa.

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