Pontina strada pericolosa: la Consigliera regionale Gaia Pernarella sposa la petizione

Troppi incidenti, non possiamo più aspettare: è ora che Astral provveda”. A chiedere un intervento decisivo per la messa in sicurezza della SR 148 Pontina, facendo propria la petizione firmata da oltre mille persone e portata avanti dall’associazione socio culturale La Marna di Terracina, è Gaia Pernarella  consigliera regionale del Movimento 5 Stelle.

“Parliamo di una delle strade più pericolose della Regione, se non d’Italia, con numerose uscite non a norma di sicurezza, incroci pericolosi, cartellonistica confusionaria e tratti scarsamente illuminati – si legge nell’interrogazione presentata agli assessori alle Politiche del Territorio e Mobilità, Michele Civita, e alle Infrastrutture, Enti Locali e Politiche Abitative, Fabio Refrigeri -. L’intensificazione dell’urbanizzazione – prosegue la capogruppo 5 Stelle – ha generato un costante flusso di traffico di immissione ed emissione con numerosi incidenti dall’esito mortale di cui Astral è bene a conoscenza tanto da avere risposto con un sopralluogo a una missiva di sollecito dell’associazione La Marna, confermando peraltro la necessità di interventi ma allo stesso tempo sostenendo di non avere risorse per la messa in sicurezza”.
Sottolinea la Pernarella: “Nonostante la convenzione dell’ottobre 2016 che affida ad Anas la gestione della strada, nelle fase di transizione si dichiara che per la manutenzione straordinaria la stessa società nazionale interverrà subordinatamente alla formulazione di specifiche e puntuali richieste scritte da parte della Regione”.
Da qui il rilancio della petizione avanzata dall’associazione La Marna: “E’ un istituto riconosciuto dallo Statuto della Regione Lazio seppure mai messo in pratica: come da prassi la petizione è stata assegnata alla Commissione consiliare competente e ora – conclude la Pernarella – il suo Presidente è stato sollecitato da una nostra nota ufficiale a poter inserire all’ordine dei lavori la discussione e finalmente a far partire l’iter del finanziamento per la messa in opera dei lavori”.

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