Borseggiatori a Roma: le indagini portano di nuovo alla periferia di Pomezia

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Nelle ultime ore, nel centro storico della Capitale, sono proseguiti i controlli antiborseggio dei Carabinieri del Comando Provinciale di Roma. Così altre 8 “manolesta” sono finiti nella rete dei militari. Tra questi 6 donne e 2 uomini, tutti stranieri.

Nello specifico, i Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia Roma San Pietro hanno arrestato un uomo di 30 anni e una donna di 27 anni, entrambi cittadini romeni, bloccati subito dopo aver tentato di asportare con destrezza il portafogli in danno di una turista americana, su Ponte Sant’Angelo a pochi passi da San Pietro.

A Fontana di Trevi, due donne di 23 e 27 anni, cittadine bulgare, sono state arrestate dai Carabinieri della Stazione Roma San Lorenzo in Lucina mentre stavano asportando la borsa ad una turista ucraina.

In via Labicana, un cittadino tunisino di 30 anni, senza fissa dimora e nullafacente, è stato arrestato dai Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia piazza Dante, subito dopo essere stato pizzicato a rubare il cellulare ad un romano.

All’interno della metro “A”, fermata Repubblica, 3 giovani nomadi di etnia bosniaca, di 10, 13 e 14 anni, domiciliate presso l’insediamento di Castel Romano, sono state bloccate dai Carabinieri della Stazione di Roma Vittorio Veneto subito dopo aver sottratto il portafogli ad una turista serba.

I borseggiatori fermati, tutti già noti alle Forze dell’Ordine, sono stati trattenuti nelle rispettive caserme, in attesa di essere sottoposti al rito direttissimo, fatto eccetto per le minorenni. Le minori di 13 e 14 anni, sono state condotte presso il centro di prima accoglienza di Roma Virginia Agnelli mentre, quella di soli 10 anni, non imputabile, è stata affidata ad un’altra struttura di accoglienza di Roma per minori.

In tutti i casi la refurtiva è stata recuperata e restituita alle vittime.

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