Gomez: “Pomezia-Sora? Giochiamola come fosse un derby”

gomez pomezia

Il Pomezia riparte dal pareggio di Villa Claudia ed esattamente come accadde all’indomani del precedente 1-1 interno con l’Audace si interroga se il bicchiere sia, alla conta dei fatti, mezzo pieno o mezzo vuoto.

È vero infatti che l’analogo risultato conseguito dalla capolista Pro Calcio Tor Sapienza sul terreno di gioco del Latina Scalo Sermoneta ha lasciato invariata la distanza dalla vetta della classifica, ma è altrettanto indiscutibile che i rossoblù siano usciti dal confronto con gli uomini di D’Ambra con la sporta piena di rimpianti per l’ennesima occasione persa.

Dall’inizio della stagione alla squadra di patron Bizzaglia sono state spesso fatali delle disattenzioni individuali o collettive, verificatesi quando ormai il successo sembrava ad un passo.

Di sicuro la dea bendata è stata tutt’altro che una fedele alleata della squadra dall’inizio del torneo, però ridurre a meri episodi sfortunati i motivi dell’attuale condizione in classifica sarebbe esercizio errato e poco costruttivo.

C’è dunque da migliorare.

Lo sa Andrea Bussi, che sta lavorando duramente per attuare i doverosi accorgimenti, e lo sa ogni singolo componente della truppa rossoblù.

Non fa chiaramente eccezione Victor Gomez Varas.

L’attaccante argentino ha fin qui realizzato sedici reti in campionato (undici con la maglia del Morolo e cinque con quella del Pomezia) e con Erik Laghigna compone un tandem di finalizzatori che in pochi possono vantare in queste categorie.

Per qualcuno tuttavia i due non possono coesistere, avendo caratteristiche piuttosto simili, ed in effetti sono stati sempre alternati, con l’unica eccezione della gara con l’Ottavia ed in qualche scampolo ulteriore.

Ma sarà davvero così?

Questo ed altro abbiamo chiesto al ragazzo di Santa Fe nella lunga vigilia che conduce alla fondamentale sfida casalinga con il Sora di Tersigni.

 

Victor, domenica scorsa gli ultimi minuti sono stati nuovamente fatali al Pomezia.

Non è che nella vostra testa scatta anche un pizzico di paura di vincere?

“No, lo escludo.

Questa è una squadra che vuole vincere sempre e che sa che c’è da raggiungere un obiettivo.

Per me i problemi sono altri…”.

Quali?

“Principalmente la sfortuna.

Prendi domenica: la squadra ha dato tutto, era in totale controllo ed aveva avuto anche altre occasioni per chiudere il match, poi gli avversari al primo tiro in porta ci hanno fatto gol.

Noi fatichiamo a concretizzare la nostra mole di gioco ed i portieri avversari sono spesso i migliori in campo, mentre agli altri spesso basta un’occasione per segnarci.

A questo aggiungo che forse dobbiamo migliorare un pochino anche nella concentrazione…”.

La classifica continua ad essere molto corta ed esiste davvero la sensazione che possa succedere di tutto di qui al termine del campionato.

Dove deve crescere il Pomezia per vincere questo torneo?

“Secondo me, dobbiamo migliorare solo nella gestione degli ultimi minuti ed essere più incisivi in zona-gol.

Io comunque resto fiducioso: con Bussi giochiamo di più palla a terra, si pratica un calcio che mi piace”.

Il nuovo tecnico lo conoscevate già.

Che impatto ha avuto nello spogliatoio?

“È stato positivo fin dal primo momento.

Il mister ci sta trasmettendo idee buone per migliorarci e per vincere”.

Con te ed Erik Laghigna il Pomezia dispone di due calciatori che il gol lo hanno nel sangue, però sembra difficile farvi coesistere…

“Secondo me, non siamo così simili come dice la gente.

Erik è un attaccante che ama attaccare la profondità, mentre io vengo incontro al pallone.

Per me potremmo giocare insieme, ma chiaramente spetta al mister decidere”.

Cosa ti manca di più dell’Argentina?

“La famiglia, gli amici…

È banale dirlo ma è così.

Per fortuna possiamo sentirci spesso al telefono o con il computer, però poi le persone ti mancano fisicamente.

Ti mancano i loro abbracci.

Comunque in Italia sto benissimo e devo dire che a Pomezia non mi manca nulla”.

In squadra con chi hai legato di più?

“Sto bene con tutti, ma in particolare con Cestrone.

Ormai stiamo sempre insieme noi due, quasi ci leggiamo nel pensiero (ride)…”.

Alessio Bizzaglia ha avuto parole splendide sul tuo conto qualche settimana fa.

Qual è il tuo pensiero sul patron?

“Ho scoperto una bravissima persona, di cuore.

Probabilmente l’uomo migliore da quando ho messo piede in Italia.

Lo ringrazio molto per le parole ha speso nei miei confronti”.

Victor, domenica arriva un Sora che sembra essersi lasciato alle spalle il momento critico e che vuole rientrare nel giro che conta.

Come si battono i bianconeri?

“Dando tutto fino al triplice fischio.

Sarà una partita tosta, ma se giochiamo come sappiamo fare e la fortuna si ricorda finalmente di noi, possiamo batterli.

Dovremo scendere in campo con personalità, come se fosse un derby…”.

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