Il Pomezia si lecca le ferite dopo la sconfitta, De Santis: “Vietato piangersi addosso”

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Il Pomezia si lecca le ferite dopo la sconfitta di Ausonia, ma con la testa è già proiettato verso la prossima sfida di campionato.

La quinta giornata di ritorno del Girone B di Eccellenza potrebbe infatti configurarsi come un turno dal peso specifico rilevante, visto che i rossoblù ospiteranno in via Varrone l’ostica Audace, mentre la capolista Pro Calcio Tor Sapienza riceverà la visita dell’insidiosa Ottavia di Porcelli.

Le sfide incrociate tra le prime quattro forze del torneo potrebbero aprire scenari significativi non solo per le squadre coinvolte, ma anche per quelle compagini che nell’ultimo turno hanno accorciato le distanze dalle prime, approfittando dei passi falsi delle battistrada.

Il Pomezia si ritroverà oggi pomeriggio per la prima seduta di allenamento di una settimana che lo condurrà all’appuntamento con la truppa di mister Di Rocco, una delle maggiori sorprese del campionato.

L’Audace, inciampata domenica scorsa di fronte al pubblico amico contro il Morolo, spartisce con Baylon e compagni il secondo posto a cinque lunghezze dai gialloverdi di Anselmi.

Sarà dunque necessaria una grande prestazione da parte del Pomezia per avere ragione di un’avversaria in possesso di valori significativi e che non ha conquistato i suoi attuali trentacinque punti per una mera casualità.

Ne è consapevole il centrocampista Federico De Santis che, superato l’impatto con una realtà del tutto nuova dopo gli anni di Sermoneta, col trascorrere delle settimane si è garantito stabilmente una maglia da titolare nello scacchiere tattico di Cristiano Gagliarducci attraverso l’applicazione ed una costanza di rendimento non comuni.

Con il playmaker pontino archiviamo definitivamente la sconfitta del “Madonna del Piano” e ci lanciamo verso la partitissima contro Marchionni e compagni.

Siamo molto dispiaciuti per l’esito della gara di Ausonia – esordisce De Santis – In settimana avevamo preparato molto bene la partita ed eravamo consapevoli del valore di una squadra che riteniamo molto pericolosa per i giochi d’alta classifica, poi però abbiamo sbagliato completamente l’approccio.

Possiamo dire che le loro due reti ce le siamo praticamente fatte da soli.

Nel secondo tempo siamo andati meglio ed abbiamo accorciato le distanze, senza però trovare il varco giusto per realizzare la rete di un 2-2 che sarebbe stato preziosissimo.

Il gol?

La mia non è piaggeria, ma voglio dedicarlo ad Alessio Bizzaglia.

Nel mondo del calcio io non avevo mai conosciuto una persona come il nostro patron.

Vi basti pensare che domenica scorsa, al termine della partita, è venuto negli spogliatoi ed invece di rimproverarci per il primo tempo sottotono ci ha elogiato per quanto costruito nei secondi quarantacinque minuti.

L’ottava sconfitta in campionato ha riaperto inevitabilmente fronti polemici sulla continuità di una squadra che alterna prestazioni maiuscole come quella contro l’Arce ad altre di minor cabotaggio.

Credo che alla base di tutto ci sia un discorso mentale – riflette il regista – Rispetto alla passata stagione la squadra è stata ringiovanita e questo può comportare un deficit di esperienza nell’affrontare certe partite.

Lo ripeto: abbiamo regalato un tempo alla squadra che ha il miglior rendimento casalingo nel girone ed è un peccato perché avevamo lavorato benissimo nei giorni precedenti.

Loro poi si sono dimostrati più pronti di noi su un campo stretto, al quale non eravamo abituati.

Alcuni calciatori del Pomezia hanno accusato problemi fisici nell’immediata vigilia della sfida.

Un virus influenzale ha fatto capolino nel ritiro rossoblù nella serata di sabato, costringendo alla resa alcuni calciatori ed obbligandone altri a scendere in campo non al meglio della condizione.

“È evidente che la cosa ci abbia un po’ destabilizzati, ma non cerchiamo scuse o alibi: della sfida con l’Insieme Ausonia va salvata solo la reazione del secondo tempo – sottolinea con fermezza De Santis – Forse ci siamo cullati troppo sugli allori dopo il successo contro l’Arce”.

L’unica consolazione risiede nel fatto che, stanti i risultati delle rivali, l’alta classifica non ha subito scossoni.

“Vero, però hanno vinto le inseguitrici – prosegue con sincerità il calciatore rossoblù – Se devo essere onesto, la Pro Calcio Tor Sapienza non mi ha impressionato quando l’abbiamo affrontata, però ha indiscutibilmente dei meriti se è al comando della classifica.

Sotto certi aspetti, mi ricorda il Città di Anagni della passata stagione: una squadra che, quanto a valori puramente tecnici, probabilmente era inferiore sia al Pomezia che al Team Nuova Florida, eppure si dimostrò più continua delle rivali ed alla fine vinse con merito.

Tra le nostre avversarie io continuo comunque ad avere un occhio di riguardo per l’Insieme Ausonia e per il Sora ed il fatto che domenica scorsa si siano riavvicinate può essere un problema.

Comunque sia, vietato piangersi addosso.

Pensiamo al prossimo turno, dobbiamo assolutamente battere l’Audace”.

Alla formazione di mister Marco Di Rocco sono legate le memorie amare della sfida d’andata, quando un buon Pomezia uscì dallo stadio “Le Rose” di Genazzano con una sconfitta sostanzialmente immeritata sul groppone.

“Quel giorno rimasi in panchina per tutta la partita – rammenta De Santis – Ricordo che perdemmo all’ultimo minuto in maniera abbastanza rocambolesca.

Sulla falsariga della scorsa stagione, anche quest’anno l’Audace schiera ragazzi promettenti.

È una squadra che corre molto ed in cui tutti si aiutano, quindi dovremo fare attenzione.

È inutile sottolineare che domenica ci giocheremo tre punti fondamentali.

Servirà un approccio importante, dovremo esser bravi a far capire fin dal primo minuto ai nostri avversari che aria tira.

È il momento di cambiar marcia, soprattutto tra le mura amiche, e soprattutto cominciare a vincere gli scontri diretti.

Se troveremo la famosa continuità e faremo del Comunale il nostro fortino, io sono convinto che questo campionato non ce lo strapperà nessuno.

Il lavoro duro ripaga sempre”.

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