La legge dà ragione ad Alba Dog: risolto il contenzioso con le associazioni animaliste

alba dog pomezia

Il Tribunale di Velletri ha messo definitivamente la parola fine al contenzioso promosso dalle Associazioni Animaliste “La Voce del Cane onlus” e “Attivisti per i diritti animali” nei confronti del canile Alba Dog di Pomezia, sita in Via delle Monachelle Vecchia, al fine di consentire nuovamente ai volontari delle summenzionate associazioni l’accesso alla struttura.

Nello specifico, le Associazioni hanno sostenuto che la decisione assunta qualche mese fa dalla Alba Dog di escludere dalla struttura le associazioni fosse illegittima e stesse determinando gravi danni agli animali ospiti della struttura stessa. Invero, l’avvocato Massimiliano Bruno che ha assistito la Alba Dog ha dimostrato come la decisione della sua assistita fosse assolutamente legittima, così come legittimo è stato l’aver introdotto un regolamento interno finalizzato ad una migliore organizzazione e gestione della stessa struttura.

Peraltro, lo stesso avvocato Bruno ha posto ben in evidenza la circostanza, mai smentita, che attualmente i cani rispetto al passato vengono adottati e/o affidati in misura maggiore e, addirittura, è notevolmente diminuito il numero dei loro decessi. Questo grazie anche al lavoro svolto dall’Associazione animalista Marilù, tuttora operante nel canile.

E così, il Giudice della Seconda Sezione Civile del Tribunale di Velletri, con il provvedimento del 08.01.2019 ha rigettato integralmente il ricorso, ritenendolo infondato anche sulla base assorbente del fatto che le associazioni ricorrenti non avessero alcuna legittimazione attiva a proporre il ricorso in oggetto.

Il Sig. Riccardo Scaccia, legale rappresentante della Alba Dog di Pomezia, dopo essere stato duramente criticato e sottoposto ingiustamente a fango mediatico proveniente da più fronti, finalmente ha ottenuto giustizia rispetto a tutte le decisioni assunte nella gestione del canile.

La replica delle associazioni “La Voce del cane” e degli “Attivisti per i diritti Animali”

Ritengo – dichiara l’avvocato Cinzia Luperto in risposta alla nota di Alba Dog – che le sentenze debbano essere discusse e valutate sempre e soltanto all’interno delle aule di giustizia, attraverso gli strumenti contemplati dal nostro sistema. Tuttavia, di fronte ad alcune gravi inesattezze riscontrate nelle dichiarazioni rese dal legale del canile Alba Dog, ed allo stesso attribuite nell’articolo dell’8 gennaio 2019, mi corre l’obbligo di precisare che il Tribunale di Velletri, con l’ordinanza resa nell’ambito di un ricorso d’urgenza presentato dalle due associazioni La Voce del Cane ed Attivisti per i diritti degli animali, non ha affatto affermato,  contrariamente a quanto indicato nel titolo del citato articolo, che “la decisione del canile era legittima”, né tantomeno, ha riconosciuto che la decisione assunta dal gestore della struttura “fosse assolutamente legittima”, così come legittimo sarebbe stato l’aver introdotto “un regolamento interno, finalizzato ad una migliore organizzazione e gestione della stessa struttura”. In verità il Tribunale di Velletri ha ritenuto di dover rigettare il ricorso presentato dalle due associazioni di volontariaro, alle quali da quasi un anno è impedito di svolgere la propria attività nella struttura gestita dal Signor Scaccia, solo sulla base della presunta carenza di legittimazione attiva delle stesse, delle quali, secondo le valutazioni del magistrato che saranno eventualmente ridiscusse in sede di reclamo, non risulterebbe l’iscrizione all’albo regionale.

Una questione fomale, quindi, che se pure ha – ma solo per il momento – frenato l’azione delle associazioni di volontariato ricorrenti, non ha consentito che si entrasse in alcun modo nel merito della vicenda: né, infatti, il magistrato ha affrontato l’aspetto della legittimità della decisione assunta dal gestore del canile di escludere La Voce del Cane ed Attivisti per i diritti degli animali, né ha accertato le condizioni di vita dei cani all’interno della struttura – ha concluso l’avvocato Cinzia Luperto – Questioni, queste, per le quali, le due associazioni di volontariato, che sono regolarmente iscritte all’albo regionale come sarà dimostrato nelle dovute sedi, continueranno a chiedere giustizia.

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