Scippi e furti: le borseggiatrici del campo nomadi di Castel Romano inarrestabili

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ROMA – Nel corso di mirati servizi antiborseggio, i Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia Roma San Pietro hanno arrestato nelle ultime ore, in 3 distinte operazioni, ben 9 ladruncoli, molti dei quali già noti per i loro precedenti specifici.

A bordo dell’autobus “64”, all’ altezza del lungotevere in Sassia, i Carabinieri hanno arrestato un cittadino egiziano di 39 anni, e un algerino di 34, entrambi con precedenti specifici e senza fissa dimora, il 39enne già sottoposto alla misura di divieto di dimore nel comune di Roma, per aver sottratto uno smartphone, di circa 800 euro ad un turista straniero. I due sono stati portati in caserma e trattenuti, mentre la refurtiva è stata riconsegnata alla vittima.

A bordo del tram della linea 8, all’altezza di piazza Ippolito Nievo, i militari hanno bloccato due cittadini romeni di 48 e 54 anni, entrambi con precedenti specifici, senza fissa dimora e nullafacenti, per aver sottratto un borsello porta agenda e documenti, con all’interno alcune decine di euro, ad un anziano romano di 79 anni. Anche in questo caso i militari hanno recuperato l’intera refurtiva. I due sono stati portati in caserma e trattenuti.

Infine, all’interno della metropolitana della linea A, all’altezza della fermata Repubblica, i militari hanno fermato un gruppetto di ragazzine, di età compresa tra i 14 e 19 anni, tutte provenienti dal campo nomadi di Castel Romano e con precedenti specifici, per aver sottratto il portafogli ad una cittadina filippina residente a Roma. Il portafogli è stato restituito alla vittima. La 19enne è stata condotta presso il proprio domicilio agli arresti domiciliari mentre le altre 4 borseggiatrici, tutte minorenni, sono state accompagnate presso il centro di prima accoglienza di Roma Virginia Agnelli.

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