Canalette ostruite e scarsa manutenzione, così ogni pioggia si trasforma in un allagamento: la denuncia del consigliere regionale Simeone

strada regionale astral

“Lo stato di incuria in cui versano le strade regionali è diventato insostenibile. E di fronte a questa situazione la regione Lazio e l’Astral non possono restare a guardare. Per questa ragione, facendo seguito alle numerose sollecitazioni ricevute in questi giorni da tanti cittadini che mi hanno evidenziato  la presenza, nelle scoline adiacenti alla 148 Pontina ed alla Flacca in particolare, e a tutte le strade regionali in generale, di rifiuti ed erbacce che ne ostruiscono la sede ho inviato una nota all’amministratore unico di Astral, Antonio Mallamo, e per conoscenza al presidente Zingaretti e all’assessore competente in materia Refrigeri, chiedendogli di agire immediatamente per mettere in atto tutti gli interventi necessari per pulire e liberare i canali di scolo assicurando il loro funzionamento”.

Si è espresso così, in una nota, il consigliere regionale di Forza Italia Pino Simeone che ha allegato alla denuncia una serie di fotografie attestanti lo stato di degrado in cui versano tutte le strade regionali.

E, soprattutto – prosegue lo stesso –  per garantire il drenaggio dell’acqua in eccesso che è lo scopo per cui sono state create. La presenza di erba alta e di un substrato denso di fogliame che stanzia ostruendo le canalette ed i canali di scolo più grandi, uniti a residui di rifiuti, come carta, bottiglie e plastica di diverso genere, stanno creando infatti non poco disagio e preoccupazione nei cittadini che chiedono rapidità e risposte risolutive. Preoccupazione legittima dato l’avvicinarsi della stagione autunnale ed invernale che porterà a piogge intense e temporali che potrebbero durare anche alcuni giorni con la violenza, ed i connessi disagi, che abbiamo già avuto modo di constatare proprio in questi giorni. Il degrado e la mancata manutenzione di canali di scolo e cunette adiacenti alle strade regionali rischia di impedire, anzi impedirà, che il deflusso delle acque si verifichi senza pregiudizio causando danni alle proprietà e alle possibili vie contigue. Ma, soprattutto, tale situazione metterà a rischio la sicurezza e la vita dei nostri cittadini a causa di una scontata permanenza dell’acqua nella sede stradale da cui non può ad essere adeguatamente drenata con conseguenti e pericolosi allagamenti che potrebbero essere causa di incidenti. A seguito dell’approvazione della legge di stabilità e bilancio 2016 la Regione Lazio, a partire dal primo gennaio 2016, ha avocato a sé la competenza sulla manutenzione ordinaria e straordinaria della rete viaria regionale tramite la società Astral spa. Questo significa che spetta a loro intervenire con rapidità e urgenza per risolvere questo degrado, provvedendo a pulire le cunette e i canali di scolo adiacenti alle strade regionali al fine di garantire l’adeguato smaltimento delle acque piovane. Tale dovere non può e non deve essere scaricato sulle spalle di privati cittadini che, come sta accadendo in alcune zone, in modo autonomo, di fronte a tale prolungata assenza di manutenzione, si sono rimboccati le maniche rimuovendo i rifiuti, tagliando l’erba e cercando con i propri mezzi di liberare scoline e cunette. Settembre è iniziato e la stagione delle piogge si avvicina con rapidità. Questo impone a chi ha la responsabilità e il dovere di intervenire per dare sicurezza ai nostri cittadini. Per porre fine a questo stato di degrado e alla totale assenza di sicurezza la parola d’ordine è urgenza per mettere in atto gli interventi indispensabili e non più rimandabili per salvaguardare la vita dei cittadini, assicurare la sicurezza e far calare il sipario su quello che è diventato un museo del degrado a cielo aperto. Le strade del Lazio sono, come sottolineato anche da tutte le forze dell’ordine, un’arma carica puntata sulla vita dei cittadini e rinviare anche di un solo giorno non solo il loro adeguamento ma anche gli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria di pulizia non è più possibile. Confido in un atto di responsabilità e di buon senso per una risposta immediata a questa richiesta perché il maltempo è alle porte e rincorrere le emergenze che potrebbero verificarsi a danno dei cittadini non è plausibile”.

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