Infrastrutture, Simeone (Fi): “Pontina colabrodo, cittadini ed imprese ringraziano Zingaretti”

buca pontina pomezia

A seguito delle numerose buche che hanno causato incredibili disagi agli automobilisti (decine e decine le vetture con pneumatici forati) arriva l’intervento del consigliere regionale di Forza Italia nonché candidato Giuseppe Simeone che attacca duramente il governatore Zingaretti.

La Pontina – si legge in una nota –  è ridotta peggio di un colabrodo. L’unica strada, se così la possiamo definire, che collega Latina a Roma è diventata una serie infinita di buche e di voragini che si aprono e si ampliano  ogni ora. 70 chilometri di corsie chiuse. Incidenti ogni piè sospinto. Auto ferme ai margini della strada in panne, con pneumatici a terra. Oggi due macchine all’altezza di Aprilia erano ferme perché pezzi di asfalto sgretolato hanno spaccato il parabrezza. Questo è il risultato di cinque anni di totale mancanza di interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria sulla Pontina da parte di chi ha governato la regione Lazio ed è rimasto sordo ai nostri appelli. Questo è il risultato della totale assenza di qualsivoglia forma di programmazione che dovevano vedere tra le priorità proprio la messa in sicurezza della Pontina in attesa della realizzazione della autostrada Roma – Latina. In ogni buca, in ogni auto ferma si contano le inadempienze di chi alla responsabilità ha preferito sostituire l’inerzia. Oggi Zingaretti dirà che la colpa è della pioggia battente degli ultimi giorni. Dirà che l’Astral, casualmente a ridosso delle elezioni per il rinnovo del consiglio regionale del Lazio, sta effettuando dei lavori di rifacimento dell’asfalto. Cercherà come al solito di addossare le proprie colpe ad altri. Con un atteggiamento che aggiunge vergogna a vergogna. E la Pontina è solo un esempio, tragico, dell’indifferenza di Zingaretti e della sua maggioranza che anziché rimboccarsi le maniche, anzichè prendere atto delle criticità, ed agire per priorità risolvendole ha preferito lasciarsi andare alla totale demagogia. Una Regione lontana dai problemi quotidiani dei cittadini non serve a nessuno. Così come questi interventi tampone che non risolvono nulla ma continuano a trascinare l’emergenza. Servono scelte precise ed investimenti. In attesa che cali il sipario sull’amministrazione targata da Zingaretti resta l’amarezza e la preoccupazione per una Regione che continua a sottovalutare, e a disinteressarsi dello stato di salute delle strade del Lazio che, a partire dalla Pontina, passando per la Mediana e la Flacca, sono simbolo di disagi costanti. Ancora una volta ad emergenze reali, che incidono negativamente sulla vita dei cittadini, si risponde con sommari annunci. Una politica, quella di Zingaretti e della sua giunta, che ha tolto anche l’immaginazione, oltre alla speranza, ai nostri cittadini.

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