Zuccalà cavalca le notizie di cronaca e attende Matarese per un faccia a faccia pubblico

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Mentre al livello nazionale Lega e M5S sembrano lavorare con una inaspettata sintonia, al livello locale attriti e scintille tra il fronte verde e quello giallo si protrarranno ancor per un po’.

Diversi gli ingredienti pepati che stanno condendo il brodo politico.

Non solo i risultati elettorali che hanno portato il candidato pentastellato Adriano Zuccalà e l’esponente della coalizione di centrodestra Pietro Matarese allo scontro diretto ma anche i recedenti fatti di cronaca.

Parliamo, in particolare, dell’operazione “Alba Pontina” che ieri ha chiamato in causa i nomi di alcuni esponenti leghisti locali e nazionali, anche se nessuno è al momento indagato.

Significativo il post di Zuccalà che ha avvicinato due notizie, quella dell’annuncio del consigliere regionali Tripodi di fondi per il litorale pometino e quella dell’operazione che ha sgominato il clan Di Silvio.

Il tutto corredato da un breve post: “E non abbiam bisogno di parole per spiegare quello che è nascosto in fondo al nostro cuore. Il 24 giugno votate la trasparenza e la competenza e, soprattutto, votate col cuore”.

Zuccalà, polemiche a parte, si è detto interessato ad affrontare l’avversario pubblicamente, sui temi e sul programma.

“Se non saranno le associazioni ad organizzare il confronto – ha annunciato – saremo noi”.

In ballo ci sono i seimila voti di Fabio Fucci il quale, però, non ha andato indicazioni al suo elettorato: l’ex sindaco, insomma, non si vuole schierare né con il centrodestra né, tanto meno, con il partito che gli ha messo i bastoni tra le ruote con la vicenda del terzo mandato facendogli poi venir meno la maggioranza in Consiglio.

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