Deposito ENI a Pomezia, i chiarimenti dell’Amministrazione

deposito eni pomezia

In merito alle notizie apparse sulla stampa rispetto a una presunta contaminazione delle acque sotterranee al deposito di stoccaggio di prodotti idrocarburici ENI a Santa Palomba, l’Amministrazione comunale chiarisce che presso il sito, il 12 settembre 2001 si è verificata l’accidentale fuoriuscita di prodotto petrolifero tipo gasolio all’interno del bacino di contenimento a causa della rottura di una guarnizione di tenuta di un serbatoio. In seguito all’incidente sono state attivate immediatamente tutte le misure di messa in sicurezza ambientale senza alcuna inadempienza da parte dell’azienda. Il procedimento ambientale tuttora in corso, di cui l’Arpa Lazio parla nel documento oggetto degli articoli di stampa, è monitorato dagli Enti competenti attraverso rapporti di monitoraggio semestrali e consente di mantenere il quadro ambientale preservato.

Spero vivamente che non vengano creati allarmismi che nuocerebbero esclusivamente alla cittadinanza – dichiara il Sindaco Fabio Fucci – Il contesto nell’ambito del quale l’Arpa Lazio ha segnalato questa questione è la Conferenza di Servizi presso la Regione Lazio riguardante il progetto di una discarica di rifiuti inerti proposto dalla Soc. SEIPA in località “Tor Tignosa” nel Comune di Roma, in cui lo stesso Comune di Pomezia ha espresso parere negativo. Non si tratta dunque di un documento specifico sul deposito carburanti ENI di Pomezia, su cui esiste un procedimento ambientale avviato nel 2001 di cui tutti gli Enti competenti sono a conoscenza e che viene monitorato in maniera costante.

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*