Miasmi e sversamenti di notte tra Ardea e Pomezia: blitz “Che vergogna” di Legambiente

LEGAMBIENTE TORVAJANICA

Il fenomeno va avanti da mesi, è stato più volte segnalato da cittadini, residenti  e persino medici, ma non è stato fatto nulla. Parliamo degli sversamenti al confine tra Rio Torto ad Ardea e Torvajanica a Pomezia. La Legambiente ha così deciso di fare qualcosa eclatante, un vero e proprio blitz, per farsi sentire. Nella giornata di ieri i volontari si sono presentati con lo striscione “Che vergogna”, si sono fatti fotografare e poi lo hanno lasciato sul posto come promemoria.

 

“Sono anni che segnaliamo qui la presenza di scarichi non depurati- hanno sapere –  è una vergogna che non si contrasti in alcun modo lo scempio continuo del mare a sud della Capitale”

Già il mese scorso con i risultati delle analisi di Goletta Verde che decretavano la foce fortemente inquinata, l’associazione ambientalista aveva chiamato questo punto di litorale un “malato cronico” perché con acqua fortemente inquinata tutti gli anni. Nelle ultime settimane sono poi state decine le chiamate di cittadini ai volontari del cigno verde, per denunciare continui miasmi, presenza di liquami evidentemente non depurati e passaggi notturni di autocisterne al seguito dei quali l’acqua del fosso sembra fortemente peggiore.
Oltre a queste segnalazioni sono arrivate anche quelle di medici di base del luogo che raccontano di molti casi di irritazioni cutanee a seguito di bagni nel mare.

“Sono anni che segnaliamo in questo luogo preciso – commenta Roberto Scacchi presidente di Legambiente Lazio – la presenza di scarichi di liquami direttamente nei pressi della foce, è una vergogna che in tutto questo periodo, e ancora oggi, non si contrasti in alcun modo lo scempio del mare a sud della capitale – dichiara R – una ricchezza inestimabile che sembra scomparire di fronte all’aggressione dell’abusivismo fognario e del malfunzionamento degli impianti di depurazione. Decine di cittadini ci stanno segnalando i maleodori ma anche strane soste notturne di autocisterne, dopo le quali il fosso sembra in condizioni peggiori di prima; i medici di base del posto ci raccontano di forti reazioni cutanee che si manifestano su alcuni bagnanti del territorio. Noi consegneremo alle autorità competenti un esposto nel quale racconteremo tutte queste segnalazioni che ci stanno arrivando, insieme ai pessimi dati di Goletta Verde relativi alla forte presenza in quest’acqua di Enterococchi Intestinali ed Eschirichia Coli, microrganismi di origine fecale la cui presenza è direttamente derivante da illegalità fognarie o malfunzionamenti depurativi. Chiediamo poi ai Comuni costieri di battere un colpo, attivando un monitoraggio del territorio che evidentemente non c’è stato fino ad oggi”.

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